
I dati come asset strategico e vitale delle imprese. I dati come elemento chiave di ogni forma e dimensione di strategia passata, presente e futura di una impresa.
Nessuna esagerazione, la realtà, da tempo, è esattamente questa ed è una realtà che ha a che fare con la poderosa accelerazione digitale che stiamo sperimentando tutti, nessuno escluso, da diversi anni.
Informazioni su clienti, processi produttivi, proprietà intellettuale e modelli di business alimentano innovazione, competitività e valore. Proprio per questo, il tema della protezione e del controllo dei dati è diventato inevitabilmente centrale, come dimostrano notizie che hanno acceso un forte dibattito pubblico sulla reale capacità delle imprese europee di mantenere il controllo dei propri dati quando questi sono ospitati su infrastrutture cloud soggette a giurisdizioni extraeuropee.
In questo scenario, concetti come territorialità del dato e sovranità digitale non sono più riservati agli addetti ai lavori o ai policy maker, ma entrano direttamente nelle scelte strategiche di CIO, CISO e top management. Capire dove risiedono i dati, quali leggi si applicano e chi può accedervi significa tutelare il patrimonio informativo dell’impresa e ridurre rischi legali, reputazionali e operativi.
È in questo contesto che si inserisce la mission di Prisma, partner tecnologico che affianca le aziende nel disegnare architetture IT sicure, conformi e sostenibili, mettendo la sovranità digitale al centro delle decisioni tecnologiche.
Cos’è la sovranità digitale
La sovranità digitale può essere definita come la capacità di un’organizzazione o di uno Stato di mantenere il controllo dei propri dati, delle infrastrutture digitali e delle tecnologie critiche in base alle leggi e ai valori del proprio ordinamento giuridico, in particolare quello europeo. Non si tratta solo di sapere dove sono fisicamente archiviati i dati, ma di comprendere quali normative possano impattare sul loro accesso, trattamento e trasferimento.
Spesso si fa confusione tra concetti diversi. La data residency indica semplicemente il luogo fisico in cui i dati sono conservati. La data localization impone che i dati rimangano entro determinati confini geografici. La sovranità digitale, invece, è un concetto più ampio e strategico: include la governance dei dati, il controllo delle infrastrutture, l’indipendenza tecnologica e la tutela da ingerenze di giurisdizioni estere.
Perché la territorialità del dato conta
La territorialità del dato ha un impatto diretto sulla compliance legale e sulla governance delle informazioni aziendali. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati ha posto basi solide per la tutela dei dati personali, ma oggi il quadro normativo europeo si è ulteriormente arricchito con iniziative come il Data Act, il Data Governance Act e il Digital Markets Act, che mirano a rafforzare il controllo europeo sui dati e sugli ecosistemi digitali.
Per i responsabili IT questo significa dover valutare attentamente non solo la sicurezza tecnica delle soluzioni adottate, ma anche la loro coerenza con le normative vigenti e future. Non a caso, un numero crescente di CIO europei dichiara di privilegiare cloud locali o soluzioni ibride proprio per ridurre i rischi legati alla sovranità e alla giurisdizione dei dati, dimostrando come la territorialità sia ormai un criterio decisionale di primo piano.
Trend globali e geopolitici
Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni hanno reso evidente la dipendenza europea da grandi hyperscaler extra UE. Questa dipendenza non è solo tecnologica, ma anche normativa, perché l’applicazione di leggi straniere può entrare in conflitto con i principi di tutela dei dati sanciti dall’Unione Europea.
In risposta a questo scenario, stanno emergendo con forza cloud regionali, data center locali e modelli di infrastruttura distribuita che puntano a rafforzare l’autonomia digitale. L’obiettivo non è rinunciare all’innovazione del cloud, ma adottare soluzioni che permettano di mantenere il controllo dei dati critici e di ridurre l’esposizione a rischi geopolitici e normativi.
Le sfide per le imprese
Per le aziende, il percorso verso la sovranità digitale non è privo di ostacoli. La complessità normativa richiede competenze specialistiche e un aggiornamento continuo, mentre i costi di adeguamento possono apparire significativi se non inseriti in una strategia di lungo periodo.
A questo si aggiungono le scelte tecnologiche. Cloud ibrido, edge computing e infrastrutture on-premise diventano opzioni da combinare in modo intelligente, evitando approcci rigidi o soluzioni “one size fits all”. È fondamentale comprendere che la semplice data residency non equivale a una reale sovranità digitale: senza una governance adeguata e senza controllo sull’infrastruttura, il rischio di perdita di controllo sui dati rimane elevato.
Come Prisma supporta le imprese
Prisma affianca le imprese in questo percorso partendo da una mappatura approfondita dei dati, dei flussi informativi e dei requisiti normativi. L’obiettivo è costruire architetture che coniughino sicurezza, performance e conformità, aiutando le aziende a scegliere le tecnologie più adatte al proprio contesto.
Un esempio concreto è l’adozione di modelli di cloud ibrido come HPE GreenLake, una piattaforma che porta l’esperienza del cloud direttamente nel data center aziendale o in ambienti controllati, garantendo flessibilità, scalabilità e un maggiore controllo sulla territorialità del dato. A questo si affiancano soluzioni di data governance, protezione dei dati e compliance che permettono di trasformare gli obblighi normativi in leve di efficienza e affidabilità.
La sovranità digitale non è solo una risposta a vincoli normativi sempre più stringenti, ma un vero vantaggio competitivo. Le aziende che riescono a governare i propri dati in modo consapevole, sicuro e conforme sono più resilienti, più affidabili agli occhi di clienti e partner e meglio posizionate per affrontare le sfide future del mercato digitale.
Per questo motivo, valutare oggi il proprio livello di maturità in tema di sovranità digitale è un passo strategico. Prisma mette a disposizione la propria esperienza per supportare le imprese in una assessment personalizzata, aiutandole a costruire un percorso concreto verso la protezione e la valorizzazione dei dati. Per approfondire e iniziare questo percorso, è possibile prendere spunto dai servizi e dalle competenze presentate su prismaspa.it e avviare un confronto dedicato con i suoi esperti.





