
Quando si parla di alta formazione e innovazione, i luoghi di incontro tra università e impresa sono quelli in cui nascono le idee che guardano al futuro. È in questo contesto che oggi Gianni Morelli, HPC Solution Architect di Prisma S.p.A., è stato protagonista della CFD Parschool 2026. Un prestigioso evento organizzato ogni anno, siamo alla quinta edizione, dalla scuola internazionale dedicata al calcolo ad alte prestazioni e alla simulazione numerica presso il Gran Sasso Science Institute – L’Aquila. Una “settimana” di eccellenza tutta italiana che fino al 17 luglio riunisce in Abruzzo studenti, ricercatori e professionisti provenienti da tutto il mondo.
L’evento rappresenta una delle realtà formative più qualificate del panorama nazionale nel settore del Computational Fluid Dynamics (CFD), riunendo studenti, ricercatori, docenti e professionisti provenienti da università, centri di ricerca e aziende tecnologiche. La presenza di Prisma come sponsor conferma il forte legame dell’azienda con il mondo della ricerca e della formazione, nella convinzione che l’innovazione si costruisca creando occasioni di confronto tra competenze accademiche e industriali.
Nel suo intervento, Morelli ha accompagnato la platea in un viaggio attraverso il mondo dell’High Performance Computing, sottolineando come oggi le prestazioni non siano più soltanto il risultato dell’hardware o del software presi singolarmente, ma dell’intero ecosistema computazionale. Un approccio che riflette perfettamente la filosofia di Prisma, da anni impegnata nello sviluppo di infrastrutture HPC sempre più integrate, efficienti e orientate alle esigenze della ricerca scientifica e dell’industria.
Il tema è particolarmente attuale: dall’intelligenza artificiale alla simulazione avanzata, fino alla data analytics, la capacità di elaborare grandi quantità di dati in tempi ridotti rappresenta ormai un fattore strategico per la competitività di imprese e centri di ricerca. Ed è proprio su questa visione che Prisma continua a investire, affiancando clienti pubblici e privati nella progettazione di piattaforme di calcolo ad alte prestazioni.
La partecipazione alla CFD Parschool assume inoltre un valore speciale perché inserita in un’iniziativa che rappresenta una vera eccellenza del territorio abruzzese. Un appuntamento capace di attrarre competenze internazionali e di valorizzare il ruolo dell’università come punto di incontro tra sapere scientifico, innovazione tecnologica e sviluppo industriale.
Le immagini dell’intervento raccontano bene il clima della giornata: un’aula universitaria in cui si è dato appuntamento un pubblico internazionale attento e coinvolto da un confronto ricco di spunti sulle sfide dell’HPC di nuova generazione. È la dimostrazione concreta di quanto il dialogo tra aziende innovative e mondo accademico sia oggi uno degli strumenti più efficaci per formare le competenze che guideranno la trasformazione digitale dei prossimi anni.
Per Prisma, essere presente in contesti come questo significa contribuire attivamente alla crescita di un ecosistema in cui ricerca, tecnologia e formazione procedono nella stessa direzione, creando valore non solo per il settore HPC, ma per l’intero sistema dell’innovazione.






